Festa del Vino |
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IL VINO A MONTECCHIO PRECALCINO Documenti sull'uva e sul vino a Montecchio Precalcino - Ricerche storiche e stesura a cura di NICO GARZARO 1296. 13 Giugno. Feudo di Corrado Da Vivaro in Montecchio Precalcino concesso dal vescovo Andrea de Mozzi Fiorentino, presso l'Archivio della Curia Vescovile di Vicenza. 1532. Dicembre. Notaio Bortolo Carpi. Affittanza della Mag(nifi)ca Sig(no)ra Paula v(edova). q(uondam) Galleazzo Nievo Tutrice nel Nob(ile) Sig(no)r Bernardin Malchiavello di tutti li Beni del pupillo Co(nte) Marco Nievo in Mont(ecchi)o Precalcin con la decima in d(ett)a Villa proindivisa col Co(nte) Girolamo Nievo zio del d(ett)o pupillo, che sono C(ampi) 500 c(irc)a pagandogli ogn'anno d(ucati) 260, la metà delle legne di Bosco, un vezoletto vin corto, et uno di Agreste, due ceste d'uva Secha, il tutto in Vicenza in contrà di S(ant)a Corona. 1559. 12 Ottobre. Notaio Marco Locatelo. Livello ( che è uno “strumento contrattuale” di affittanza di fondi o di immobili ) della Co(ntessa) Maddalena Nievo tutrice in Nicolò Artuso di d(ucati) 2, il terzo del fieno e castagne e metà dell'uva proveniente da C(ampi) 3 prat(ivi) montuosi con Cason di Paglia in Mont(ecchi)o Precalcin in contrà Bastia app(ress)o Beni Losco e via Co(munal)e. 1607. Aprile. Affittanza del Convento delle Grazie di Vicenza per anni tre a (………) del suo quartese in Montecchio Precalcin, pagandogli ogn'anno un'agnello di L. 20 a Pasqua, due mastelli vino bianco dolce a S(an) Martin, un'oca grassa, p(ai)a 2 caponi, p(ai)a 2 galine, mezzo Carro paglia, un Carro vino buono, e t(roni) 230 in quatro ratte, e ciò a rischio e pericolo d'esso Affittuale. - padre Francesco Barbarano de' Mironi, Historia Ecclesiastica della Città, Territorio e Diocesi di Vicenza, Vicenza 1649 - 1762, Tomo VI, p. 159. Oltre a ricordare che nelle fornaci si produceva una calce bianchissima e assai apprezzata e che le trote dell'Astico erano famose per la loro bontà, affermava che nella collina di Montecchio Precalcino si “ produce vini esquisitissimi”. 1654. 9 Dicembre. Notaio Vicenzo Maccà. Livello di Valentin Paulin q(uondam) Francesco di ¾ terra con un Casso di Casa annessa, e forno, in Montecchio Precalcin in contrà della Bastia piantà d'Olivari, Viti, e Castagne app(ress)o eredi Z(uan)ne Paulin, Sig(no)r Steffano Nievo, via co(munal)e pagandogli ogn'anno t(roni) 36 liberi eccettuato l'affitto che li paga t(roni) 4,13 alla Confraternita del Santissimo di Montecchio sud(ett)o. 1663. 19 Settembre. Affittanza della Co(ntessa) Lucieta Nievo Tutrice al Rev(eren)do don Lorenzo Lazari, Carlo e Batta frat(ell)i Crivelari in solidus di tutti li Campi con Casa e Brolo in Montecchio Precalcin contrà della Chiesa, e campi del Molin per d(ucati) 46 annui, due coli uva marzemina, un colo di Cotogni overo peri, Polastri para due. 1696. In quell'anno venne dipinta la pala dell'altare dell'oratorio di San Francesco dei conti Da Schio ubicato all'incirca dove ora sorge il nuovo sacello (1972) dedicato allo stesso Santo; vi erano raffigurati in basso San Francesco e San Domenico e in alto la Vergine Maria che stringeva in mano un grappolo d'uva e una pannocchia di sorgo (cfr: G. Maccà, Storia del Territorio Vicentino, Caldogno 1815, Tomo XII, p. 79). 1698. 20. Maggio. Da un documento conservato presso l'Archivio di Stato di Vicenza. “… esser verità indubitata, come il Sig(no)r Co(nte) Fran(ces)co Monza ha fatto spese di Consideratione in fabbriche nella Casa della Bastia (di Montecchio Precalcino), cioè in volti sotto terra, che conducono al Pozzo, et in Caneva, come in muri che circondano la Corte di dietro (e inoltre) haver fatto piantare vigne, arbori e fruttari di diverse qualità…..”. Galeazzo Gaetano Nievo, 27.71691 – 25.2.1771, figlio di Nicolò e Barbariga Vitturi. Era molto legato a Montecchio Precalcino dove trascorreva lunghi periodi nel suo palazzo della Decima; lì, in tranquillità, si dilettava a poetare ma, a quanto si conosce, non pubblicò niente. Ecco due quartine di una sua poesia scritta il 5 Dicembre del 1745 (?) : Le mando il vino della mia Gastalda / che solea bevar acqua, e poi cotanto / ne bevette (in una sol volta) che col canto / la Sera si sentia gioiosa e calda / E la mattina su per l'erta falda / sen già correndo che parea un incanto / che tra cento Baccanti honor il canto / danzar potea colle medesime salda….”. “( Quando il corteo degli sposi giunge a Palazzo Nievo di Montecchio Precalcino )…Antonio sol contro la turba tutta / Il valente Gastaldo, il Capeloto / S'oppor, l'accheta, e nessun si ributta, / Perché ciascun ben sa, che ad un suo motto / Volan Titta, la Santa e la Sabina / A vuotar se sia d'uopo la cantina. Don Pietro Martinato, Montecchio Precalzino e Gogna. Componimenti poetici per le nozze Nievo e Conti, Bassano 1805. “…Questa è la pompa, l'ornamento è questo, / di che il colle (di Montecchio Precalcino) s' ammanta; e son suoi pregi / di spighe biondeggiar, empire i tini / di tal vendemmia, onde il confronto tema / Breganze opposto, che per vin famosi, / emula va di Chio Petrosa e Samo…”. - padre Gaetano Maccà. Storia del Territorio Vicentino, Caldogno 1815. Tomo XII p. 31-32 “…Il monte è isolato, e all'intorno si va diramando in colline molto fertili, e abbondanti specialmente di uve assai buone colle quali si fanno preziosi vini….”. 1809. Catasto Napoleonico, conservato presso l' Archivio di Stato di Vicenza. La diffusione della vite a Montecchio Precalcino in quelli anni è capillare perché si trova presente sia in collina che in pianura, dai confini con Sarcedo a quelli con Dueville, dall'Astico fino all'Igna, per lo più coltivata, se si eccettua una parte di collina, secondo la classica “piantata veneta” con le viti allineate ai bordi delle “pesse” e maritate in genere con l'acero campestre. - Don Martino Chilese. “ Ecco la vostra bella collina “, in Asilo d'Infanzia di Montecchio Precalcino, Anno Santo 1925 – 1926, Vicenza 1927, p. 10. “… Per grani, per frutta, / per uve feconda, / in gara non cedi / ad altra seconda…..”
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